Tutte le strade portano al Freelancecamp

Sono stata al mio secondo Freelancecamp e, anche se sono una novellina rispetto ad altri freelancecampisti, anche in questa sesta edizione mi sono sentita un po’ a casa.  L’anno scorso mi sono seduta con tante aspettative e ansiosa di imparare da chi condivideva saperi, problemi, crisi d’identità e consigli. Quest’anno idem, ma mi sono seduta stando un po’ sulle spine, con le punte dei piedi fisse a terra e i talloni in su.

Continua a leggere

Musica per lavorare e concentrarsi meglio

Sono sempre stata una persona che si concentra bene con la musica, e a volte anche con il rumore.  Alle superiori studiavo sempre con la radio ( e al liceo me la cavavo bene, matematica a parte), mentre all’Università odiavo le aule studio silenziosissime. Appena qualcuno spostava una penna lo notavi subito, e per me era molto più distraente dell’aula studio dove andavo e in cui praticamente chiunque parlava, i miei compagni di corso si sfidavano a briscola e le risate si sprecavano.

Capisco che non sia così per tutti, ma so anche che trovare il sottofondo giusto è importante, e spesso può davvero aiutarci a mantenere il focus nel lavoro che stiamo facendo.

Continua a leggere

Ehi, come sta andando l’Italian Book Challenge?

Me l’ hanno chiesto Giulio ed Elena. La mia risposta? Eh, male. Perché ho smesso di usare i mezzi, togliendo ben 80 minuti della mia giornata alla lettura. Ma ho deciso di provare Audible di Amazon per recuperare. I primi tre mesi sono gratuiti e se all’andata credo che continuerò a preferire la radio, al ritorno sto provando ad ascoltare qualcuno che legge per me.  La cosa positiva di questa sfida a rilento è che ho comunque ripreso a leggere, e a cercare un po’ di tempo per farlo dopo anni in cui, purtroppo, leggevo pochissimo.

E cos’ho spuntato dal listone dei 50 libri (dall’ultimo aggiornamento di aprile ad oggi)? Questi:

Continua a leggere

Colpi di fulmine #1

Oggi parte una rubrica che è lì da un po’ che aspetta il suo momento. Ho un tag su pocket, “coup de foudre” (che poi è colpo di fulmine in francese, lingua che amo ma non so), dove salvo tutte le cose di cui mi innamoro online e che metto lì per memorizzarle/regali/comprarle. E poi ci sono anche tante cose offline di cui mi innamoro e quindi ho pensato di farne una rubrica. Continua a leggere