Ehi, come sta andando l’Italian Book Challenge?

Me l’ hanno chiesto Giulio ed Elena. La mia risposta? Eh, male. Perché ho smesso di usare i mezzi, togliendo ben 80 minuti della mia giornata alla lettura. Ma ho deciso di provare Audible di Amazon per recuperare. I primi tre mesi sono gratuiti e se all’andata credo che continuerò a preferire la radio, al ritorno sto provando ad ascoltare qualcuno che legge per me.  La cosa positiva di questa sfida a rilento è che ho comunque ripreso a leggere, e a cercare un po’ di tempo per farlo dopo anni in cui, purtroppo, leggevo pochissimo.

E cos’ho spuntato dal listone dei 50 libri (dall’ultimo aggiornamento di aprile ad oggi)? Questi:

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Colpi di Fulmine #4: di ottobre e ritorni

Con l’arrivo dell’Autunno tornano anche i miei colpi di fulmine, cioè link e cose da wow che ho accumulato anche durante l’estate. Una selezione piccolina (e a 0 marchette) ma utile per affrontare l’accorciarsi delle giornate senza drammi, pensando solo alle foglie colorate, alla zucca, alle castagne, alla copertina calda…

  • un corso gratuito per ululare all’autunno: si chiama LIBERA ed è un per-corso via email di Ilaria Ruggeri – Personal Musa per entrare in contatto con il tuo lato selvaggio e imparare ad ascoltare anche il tuo intuito. Io lo trovo divertente e utile, e insomma mi  sono iscritta. Inizia oggi 1° ottobre ma puoi iscriverti quando vuoi, e dura un mese.
  • The Inktober: scoperto grazie a Una cosa al giorno The Inktober è un challenge per inchiostrare ogni giorno per un mese. Io non credo di saper disegnare e il mio unico rapporto con la china risale all’epoca di pennini, boccette, lezioni di educazione artistica alle medie e riquadri su riquadri di stanghette e righine, che oggi so chiamarsi pattern. Ma questa cosa mi ha fatto venire voglia di comprarmi una bella penna e provarci. E se tu sei più brava di me a disegnare non puoi proprio perdertelo!
  • Una nuovo sfondo per il desktop, finalmente: mi sono innamorata di Lorenza Marcello e delle sue illustrazioni prima delle vacanze grazie ai suoi segnalibri e allo sfondo da desktop per il mese di luglio, che ho cambiato ORA vedendo che su C+B tra le proposte del mese c’è anche la sua. Evviva!
  • Cadono le foglie? E tu indossale! Da Insunsit, di cui ti ho già parlato, sono spuntate collane con foglie di ginko che spero di vedere presto online, e ti suggerisco anche Sensibilia, che crea splendidi gioielli con protagoniste foglie di vite, acero, quercia e ginko appunto. Io sono innamorata follemente dell’anello a melagrana, prima o poi sarà mio!
  • Ok, autunno = serie TV: se hai Netflix e non hai ancora visto Stranger Things rimedia subito, io l’ho A D O R A T O! Ho finito anche la seconda stagione di Marco Polo, che se ti piacciono le serie ad ambientazione storica e orientaleggianti è davvero molto bella secondo me. Ho ricominciato a vedere Friends, che in realtà non ho mai visto se non a pezzi (si, ho avuto una vita triste) mentre mi sono persa per strada Orange is the new black. E tu cosa mi consigli di vedere?

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Colpi di fulmine #3

Nuovo appuntamento con la rubrichina di cose bellissime che, secondo me, tutti noi dovremmo comprare/leggere/fare/baciare e anche un po’ tifare.

1 ) Anellini con uccellini de La Sartoria dei Confetti: di lei vi avevo già parlato a Natale. Ora nel suo shop potete trovare anche fantastiche collane e anellini. Con degli uccellini. In ceramica. Ecco, a me non è servito sapere altro per innamorarmene.

2) Gli abiti di Amber Couture: lei è Sofia, ed è bravissima. I suoi abiti, interamente ideati e realizzati da lei e a manina, sono dei piccoli capolavori. Io a breve vado a farmi prendere le misure (si, sono su misura) per lo splendido Poppy Flower. Non vedo l’ora!

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3) The making of me and you:  qui mi ci sono divertita un sacco. Un test creato dalla BBC per sapere più o meno quante battiti ha fatto il nostro cuore fin qui, quanto potassio (e quindi quante banane) abbiamo in corpo, e anche quanto sono cresciuti i nostri capelli. E peli. Vale la pena perderci 10-15 minuti.

4 lezioni per aspiranti innovatori di Annalisa Monfreda: da leggere, stampare, rileggere. Per ricordarsi che per fare il cambiamento devi essere il cambiamento, e che deve migliorare la tua vita.

5) progetto nuovissimo di alcuni degli illustratori più bravi d’Italia (e che il mondo ci invidia). Inaugurato ieri a Riva del Garda, Tshirt.it – The Art of Tee è finalmente online con le prime bellissime magliette disegnate tra gli altri da Ale Giorgini, Francesco Poroli, Riccardo Guasco, Simone Massoni, Gloria Pizzinelli, Mauro Gatti e Philip Giordano. Toglietemi l’account paypal vi prego!

6) Islanda. Si, quella nazione che vorrei visitare da tanti anni, quella dei Sigur Ros che il 21 giugno, per il solstizio d’estate, sono partiti e hanno trasmesso in streaming il loro viaggio lungo tutta l’isola, per poi mostrare in anteprima il nuovo video malatissimo (la canzone è bellissima, ma se vi fanno schifo sangue e cose splatter NON cliccate sul link). Quella che agli Europei sta facendo meraviglie. Ecco io stasera tifo Islanda, e vada come vada per me hanno vinto. Hu!

 

Colpi di fulmine #2

Seconda puntata e siamo in ritardo di due giorno. A posto. Ma giuro che è stata anche colpa della difficilissima ricerca della GIF adatta. Eccoci con il secondo listone di cose piene di meraviglia!

CROWDFUNDINGCome svanire completamente

comeriesci-680x680Ve l’ho già detto che sostengo sempre i progetti che mi piacciono. E se Alessandro Baronciani pubblica la sua nuova graphic novel prenotabile solo online prima dell’uscita io non potevo certo perdermela. Restano poco più di 1400 ore, io vi ho avvisati. Ora o mai più.

Come Svanire Completamente è una storia contenuta in una scatola. Puoi iniziare a leggerla dove vuoi. Basta che ti siedi e inizi a leggere. Non è un giallo. È una storia d’amore tra onde, internet, libri di geografia, mare grigio e un ragazzo innamorato di una ragazza il cui desiderio è soltanto quello di scomparire completamente.

Ho tutti i suoi libri, ma ne conservo gelosamente due. Il primo è “Una storia a fumetti” che ha una dedica speciale scritta da chi me l’ha regalato. L’altro è La Distanza, comprato a Lucca Comics and Games nel 2015, autografato da Alessandro e da Colapesce (che ho intervistato quando ero attivissima a RadioBue) con tanto di disegno live. Cose da sorrisi da guancia a guancia che durano ore.

POST DA LEGGERECome raccontare notizie positive, Annamaria Testa

Su Internazionale Annamaria Testa scrive sempre articoli molto interessanti, e questo devo proprio segnalarvelo: sarà che sono un’entusiasta, sarà che sono stata a TedX Vicenza (seguirà post ad hoc) e sono uscita arricchita di storie e di esperienze belle e positive, sarà che penso sempre che le notizie e le storie belle non vengano mai raccontate abbastanza… Ecco, lei spiega come fare per raccontarle senza finire nello stucchevole, la loro utilità e ne mette pure qualcuna. Buona lettura!

LOOK DA SERIE TV

Questa volta la gif è di uno dei miei personaggi preferiti in assoluto, Jess di New Girl. (Ci ho perso troppo tempo per trovare la Jess giusta e alla fine ho ripiegato su 500 days of summer. Se no questo listone faceva la muffa) Tempo fa ad un corso ci hanno chiesto di scegliere 3 personaggi del cinema, della letteratura  o serie tv che potrebbero dire qualcosa di noi. Nella mia rosa c’era lei…  Adoro come si veste e mi ero messa a cercare online i suoi look, così ho scovato questo sito, WWzdw. La settimana scorsa Dietnam nel suo canale telegram ha condiviso invece Worn on Tv  dove trovare tanti altri personaggi e relativi outfit, e dove a quanto pare il mio primo sito ha traslocato.

HANDMADE – INSUNSIT E FELICITÀ A PACCHI

Nel weekend sono stata ad una mostra mercato di artigianato e handmade qui in zona, organizzata da dei ragazzi molto ma molto bravi, Opus. Ho conosciuto Paola Tartaglino (finalmente!), e ho curiosato tra tantissimi crafter che vedevo sempre online! Tutti bravissimi, ma mi sono innamorata ancora di più ora che le ho viste di persona delle creazioni di Insunsit: il mio prossimo regalo sarà a forma di uno dei suoi fiori. Uno più bello dell’altro, come gli orecchini che non vedo ancora nel suo shop. Adoro quello che fa perché i suoi fiori sono sempre presi da un punto di vista particolare, sono in movimento, sembrano veri… E poi ho scoperto Felicità a Pacchi. Per il prossimo anniversario regalatevi il kit “Amore a lunga conservazione”!

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Colpi di fulmine #1

Oggi parte una rubrica che è lì da un po’ che aspetta il suo momento. Ho un tag su pocket, “coup de foudre” (che poi è colpo di fulmine in francese, lingua che amo ma non so), dove salvo tutte le cose di cui mi innamoro online e che metto lì per memorizzarle/regali/comprarle. E poi ci sono anche tante cose offline di cui mi innamoro e quindi ho pensato di farne una rubrica settimanale (si, siamo ambiziose). Una piccola raccolta di quelle cose che mi suscitano meraviglia, con una faccia un po’ come questa.

Ok, si parte, siamo lunghetti perchè ho degli arretrati.

CROWDFUNDING – Good night stories for rebel girls

Io amo il crowdfunding, e sostengo spesso progetti che mi piacciono: dischi, invenzioni, acquisti di attrezzature… Questa settimana ho contribuito ad un progetto che trovo splendido, delle mitiche Timbuktu Labs: un libro di favole per ragazze ribelli, che al posto delle sole principesse ha come protagoniste grandi donne, da Frida Kahlo a Serena Williams, da Elizabeth I alle sorelle Bronte.  In due giorni hanno raggiunto il primo obiettivo ma ce ne sono altri e potete ancora contribuire. Anzi, secondo me dovete 🙂  Good night stories for rebel girls

DA LEGGERE – 8 cose che ho imparato sulla leadership di Annalisa Monfreda

Questo è un post di Annalisa Monfreda sulla leadership. Sono tante piccole perle ma fra tutte la mia preferita è “un leader è gentile”. Gentile davvero, le moine non valgono.

La gentilezza è la più grande dimostrazione di forza che esista. Nel mio caso consiste nel rispondere al «non si può fare» con un sorriso (sincero!) e un altrettanto sincero: «Proviamoci, se non funziona torniamo indietro». La gentilezza è la prima caratteristica di un leader perché dimostra che ha ben chiaro il suo obiettivo, che non è farsi rispettare o dimostrare di esser capace, ma portare il team a ottenere il risultato migliore (non necessariamente per la via che aveva preventivato).

AL CINEMA – Veloce come il vento e Amleto

Sono stata a vedere “Veloce come il vento” con Stefano Accorsi e l’Amleto con Benedict Cumberbatch. Woow. Il primo splendido, andate a vederlo assolutamente: bella storia, Accorsi INCREDIBILE, un film italiano fatto bene. E Benedict va beh, Benedict…. lui è un figo, è bravissimo, e l’allestimento di questo spettacolo teatrale proiettato al cinema in esclusiva il 19 e 20 aprile mi ha fatto pensare di non avere mai visto uno spettacolo teatrale prima.

MUSICA – Florence and the Machine live a Bologna

Qui più che un colpo di fulmine, è un amore che cresce. Ho finalmente visto live Florence and the machine, a Bologna. Sciamanica, meravigliosa, energica, senza trucco e a piedi nudi, perché lei è una figa atomica anche così. E poi è impressionante come abbia una voce pazzesca mentre canta e poi quando parla con una vocina che quasi sussurra, tutta timidina. Alla seconda canzone volevo essere lei. Vedere per credere.

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Me la sono comprata, più amore a prima vista di così!

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TEDX

Sabato vado al TedX Vicenza, ma nel frattempo mi sono gustata quello di Verona, con una selezione di speakers davvero invidiabile e molto interessante. Ho riso e poi ovviamente pianto con Simona Atzori, sono stata rapita da Lancaster, ho ascoltato a bocca aperta Tamara Lunger scalza, ho tifato per Domitilla Ferrari (che si è fatta su mia richiesta un selfie con Mauro Bergamasco, quando si hanno tutte le fortune…) Insomma, davvero un evento di quelli che ti arricchiscono. Bravi tutti. I video devono ancora arrivare, ma nel frattempo io ho riso tantissimo con questo TedTalk, proiettato tra un un intervento e l’altro: mai pensato di rispondere alle email di spam? Lui l’ha fatto.

 

p.s la gif è di Unbreakeable Kimmi Schmidt, che diciamolo è demenziale ma a me fa tanto ridere. Perfetta per staccare un po’ ogni tanto.

 

 

Italian Book Challenge – marzo

Mi sono imbarcata in questa cosa per cui devo leggere 5 libri al mese. Oggi è il 18 aprile, ho iniziato a fine febbraio e… ne ho letti 3. Bene, ma non benissimo. Ma recupereremo. Intanto ecco cos’ho spuntato dalla lista dell’Italian book challenge.

NB: Niente di quello che scrivo qui vuole essere una recensione: non ho mai fatto recensioni, nemmeno musicali, perché non ne ho le competenze, nè la cultura necessaria e soprattutto perché non sarò io a dirti se un disco o un libro può piacerti o meno. Ascolta, leggi, e vedrai. Consiglio volentieri, ma sono consapevole che il mio gusto non è, nè vuole essere, una verità assoluta. 

  • Un libro di una casa editrice indipendente:Stupore e tremori” di Amelie Nothomb. Non avevo mai letto prima un libro della Nothomb: è un po’ strano ma mi è piaciuto molto, soprattutto lo spaccato sulla società giapponese, le differenze tra uomo e donna, il valore del lavoro…
  • Un libro di uno scrittore italiano: “La donna dei fiori di carta” di Donato Carrisi. L’ho scelto perché ho fatto un corso con Mafe de Baggis sullo storytelling ed era nella bibliografia. E guarda caso ce l’avevo a casa. Bellissimo, consigliatissimo: parla del potere delle storie, raccontandotene una.
  • Un libro che parla di musica: “My Tunes Come salvare il mondo, una canzone alla volta” di Maurizio Blatto. Meraviglioso. Ora, tutti noi abbiamo delle canzoni che ci ricordano un momento particolare della nostra vita, una nostra colonna sonora. Giusto?  Io per esempio ho una canzone per ogni viaggio che ho fatto, e non l’ho scelta io. E ogni volta che sento “Try” di Nelly Furtado mi ricordo esattamente dov’ero: nella macchina di mio papà, parcheggiata davanti ad un negozio di strumenti musicali, dopo le due ore di ripetizioni di matematica più fumose della mia vita. Quel pomeriggio era morto mio nonno, il giorno dopo avevo compito e le ripetizioni andavano fatte lo stesso. Try è stata la prima canzone che ho sentito dopo aver saputo che. E quando mi capita di ascoltarla per caso sono di nuovo lì, in quella macchina. Ecco il libro è tutto così, ma è molto più divertente, e scritto da uno che di musica ne sa. L’ho adorato. Da leggere ovviamente ascoltando le canzoni di cui parla man mano…

E poi? Sto leggendo un libro da cui è stato tratto un film, una graphic novel e un libro che parla di libri. Ho due (due!) settimane per finirli…

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Italian book challenge – voglio leggere 50 libri in un anno

Ho appena scoperto e deciso di partecipare, probabilmente in contemporanea, all’Italian Book Challenge.

Sono stata una lettrice a dir poco affamata: ho imparato a leggere a 5 anni, perché dovevo riuscire a leggere Topolino. Non so nemmeno come ho fatto ma mi ricordo bene le ire della suora dell’asilo, che pensava che fosse mia mamma a forzarmi. Poi in prima elementare, mentre tutti imparavano, io non vedevo l’ora che arrivasse il fatidico punto,  che indicava il cambio del lettore, per il mio compagno di banco e poter leggere ad alta voce. Ogni tanto, quando finalmente toccava a me, la maestra mi faceva saltare, perché tanto tu sei capace. Cose da mettersi a piangere davanti a tutti. Ho letto tutti, ma tutti, i libri del Battello a Vapore disponibili nella biblioteca del mio paese.

Da un paio d’anni leggo molto, ma molto meno di quello che vorrei e negli ultimi mesi mi pesa tantissimo. E spesso entro in libreria o in biblioteca, mi guardo attorno e ci sono talmente tanti volumi che non saprei nemmeno cosa scegliere. Ho il kindle pieno di libri, più della metà non li ho ancora letti. Quindi ecco perché ho deciso di partecipare all’Italian Book Challenge, e lo scrivo qui, così non ho scuse. Sono 5 libri al mese, e ogni mese scriverò un post sui libri che ho letto. Ce la farò?!

E poi mi servono dei consigli sui libri da leggere! Voi cosa mi suggerite?

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1. un libro vincitore di un premio nazionale
2. un libro pubblicato da una casa editrice indipendente
3. un libro per young adults (11-19 anni)
4. un classico che avresti dovuto leggere alle superiori
5. un libro ambientato nella tua regione
6. un saggio
7. un libro ambientato in una città che ami
8. un libro che non superi le 150 pagine
9. una raccolta di racconti
10. un libro dal quale è stato tratto un film (o ne sarà quest’anno)
11. un libro che ti è stato consigliato da una persona che hai appena incontrato
12. un libro che puoi finire in un giorno
13. un libro che abbia almeno 100 anni più di te
14. un libro di oltre 600 pagine
15. un libro scelto dal tuo indie libraio di fiducia
16. un romanzo di fantascienza
17. un libro che ti è stato consigliato da un membro della tua famiglia
18. un graphic novel
19. un libro pubblicato nel 2016
20. un libro il cui protagonista svolge il tuo stesso lavoro
21. un giallo
22. un libro con la copertina blu
23. un libro di poesia
24. il primo libro che vedi entrando nella tua libreria preferita
25. una biografia o autobiografia
26. un libro che ti faccia ridere
27. un libro ambientato su un’isola
28. un libro che hai sempre voluto leggere (e non l’hai mai fatto)
29. Un libro basato su una storia vera
30. Un libro che racconta di un fallimento
31. un libro che parla di libri
32. un libro che abbia per protagonista un animale
33. un libro scritto da un autore africano
34. un epistolario
35. un illustrato (anche per bambini)
36. un libro horror
37. il primo volume di una saga
38. un romanzo sulla musica
39. un romanzo sull’arte
40. un libro che abbia come protagonista una donna forte
41. una saga famigliare
42. un libro ambientato in Sudamerica
43. un libro di un autore italiano
44. un libro basato su una favola
45. un libro che parli di sport
46. un libro che racconti un viaggio
47. un libro per bambini scritto in stampatello
48. un libro che parla di follia
49. un libro che parla di matematica
50. un romanzo di formazione

Domani vado a prendere la mia cartolina, si parte!

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Wonder woman non esiste, ci sono solo women che si smazzano

Hai presente quando rovistando nelle tasche di un vecchio cappotto senti la forma inconfondibile di una moneta? Stai già esultando per il piccolo tesoro ritrovato ma…sono 50 lire. Inutili e senza valore. Ecco quella stessa sensazione di delusione la provo ogni tanto anche quando guardo me. E non perché sono uscita di casa per 3 giorni senza un filo di trucco. Quello è  solo un sintomo di giornate/settimane in cui tutto va un po’ storto, il tuo umore è un po’ nero e soprattutto ti crogioli nell’autocritica. E tutto quello che pensavi di essere capace di fare, improvvisamente puf, è scomparso.

Ecco, io ho una settimana di quelle. Quelle in cui vedi solo i win degli altri, mentre tu ti senti una povera sfigata che anche alle 23.45 è ancora davanti al computer.

Però proprio in questi giorni ho letto cose bellissime, cose da salvarsi e rileggere quando la motivazione è ai minimi storici.

Per esempio, ci sono stati i Grammy. E Taylor Swift ha stravinto e ringraziato così:

«Voglio dire a tutte le giovani donne che troverete persone sul vostro cammino che cercheranno di prendersi il vostro successo o il merito delle vostre conquiste. Ma se vi focalizzerete sul lavoro, un giorno vi renderete conto che il merito di chi siete sarà stato solo vostro».

L’ho letto nel nuovo blog del Sole 24 ore, Alleyoop, che sta diventando una delle mie letture preferite.

E poi ho visto lei, Kate (che come insegna Love Actually, nei momenti bui abbiamo sempre bisogno di Kate e di Leo). Ai British Academy ha detto:

“Quando ero più giovane, quando avevo solo 14 anni, mi è stato detto da un’insegnante di recitazione che avrei potuto fare bene se fossi stata felice di accontentarmi dei ruoli da ragazza grassa. Beh, guardami adesso! Quello che mi sento di dire, in questo momento, ad ogni giovane donna che è stata buttata giù da un insegnante, da un amico o anche da un genitore, è che basta non ascoltare niente di tutto ciò, perché è questo che ho fatto. Non ho ascoltato e sono andata avanti, affrontando le mie paure e superando un sacco di insicurezza, e continuo a farlo e a credere in me stessa. […] Vorrei dedicare il premio a tutte le giovani donne che dubitano di loro stesse, perché non dovreste farlo, dovreste solo andare avanti.”

Quindi? Quindi oggi sono uscita di casa truccata, pensando che le belle cose che ci succedono ce le meritiamo. Sempre.  Wonder Woman resta solo la bella protagonista di un fumetto, al massimo un buon costume di Carnevale. Ma qui nessuno ha i super poteri. Wonder Woman non esiste, esistono solo women che si smazzano, e tanto.

E fa bene ricordarselo quando ti sembra di essere l’unica al mondo a fare tanta fatica, e che questo ti renda pure ridicola agli occhi degli altri. Che poi, molto spesso questi altri sono quelli che danno della bambina grassa alla Winslet o che dicono di tornare a fare il camionista ad Elvis. E per loro al massimo si può sprecare giusto il tempo di fare spallucce e girarsi dall’altra parte, no?

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12 giorni

Ho passato 12 giorni a casa. Mi sono ammalata il 27 dicembre e complici le feste, la malattia e qualche giorno di ferie che avevo già programmato ho trascorso ben 12 giorni nella mia microcasa. E, incredibile ma vero, sono state le feste più belle di sempre.

  • Ho cucinato per 6 ore e preparato da mangiare per 10 persone la sera della Vigilia di Natale: ho preparato la tavola a tema, recuperato sedie per tutti, allungato il tavolo da 4 con metodi creativi e cucinato 3 antipasti, 1 primo, 1 secondo di pesce e 2 contorni, il tutto da sola. Alla fine mi sono sentita come se avessi vinto Masterchef, davvero.
  • Il 26 dicembre eravamo in 12 a pranzo, e ci siamo alzati alle 18 da tavola: il tradizionale ritrovo con gli amici dell’università, che gli anni passano ma siamo sempre uguali.

Poi l’influenza (si, quella intestinale, che io quando mi ammalo lo faccio bene) mi ha bloccata per tutto il resto del tempo. Un cencio. Ho pranzato e cenato con minestra di stelline per 5 giorni ed era l’unica cosa che riuscivo a mangiare. Leggere non ne parliamo, ho vissuto tra il divano e il letto. Ma…

  • ho scoperto Netflix, e mentre sui film non ci siamo proprio, per le serie è fantastico. Ho guardato 2 serie di New Girl (che adoro ma l’avevo sempre vista solo a pezzi) e voglio tutti i suoi vestiti, tutta la prima (e unica al momento) di Marco Polo (bello se amate il genere storico e i combattimenti volanti orientali), stiamo guardando Gotham e ho iniziato Jessica Jones (paurissima) e Orange is the new black. Non avevo mai avuto tempo prima per guardare serie tv se non quella sera a settimana di The Walking Dead o GOT, e me ne sono resa conto solo ora;
  • credo di aver pranzato con Lui più volte in questi 12 giorni che in 9 mesi di convivenza. E non è una bella scoperta;
  • non ho acceso il pc per giorni interi. Ho preso fiato, mi sono fermata.
  • sono comunque riuscita a sistemare quasi tutti gli scatoloni del trasloco, era una delle cose “da fare durante le vacanze”. Ora ho di nuovo dei maglioni di lana. A gennaio, ma meglio tardi che mai.

E adesso? Sto regalando un nuovo template al blog, un po’ alla volta, ed è un modo per dire che so che bisogna ripartire. E dopo settimane in cui potevo decidere io come passare il mio tempo sarà davvero durissima. Ma questi 12 giorni mi hanno anche ricordato quali sono le cose importanti e quelle che mi piacciono davvero, e che devo (dobbiamo) ricordarci di prenderci del tempo. E non c’è modo migliore per iniziare l’anno. Buon 2016!