Ehi, come sta andando l’Italian Book Challenge?

Me l’ hanno chiesto Giulio ed Elena. La mia risposta? Eh, male. Perché ho smesso di usare i mezzi, togliendo ben 80 minuti della mia giornata alla lettura. Ma ho deciso di provare Audible di Amazon per recuperare. I primi tre mesi sono gratuiti e se all’andata credo che continuerò a preferire la radio, al ritorno sto provando ad ascoltare qualcuno che legge per me.  La cosa positiva di questa sfida a rilento è che ho comunque ripreso a leggere, e a cercare un po’ di tempo per farlo dopo anni in cui, purtroppo, leggevo pochissimo.

E cos’ho spuntato dal listone dei 50 libri (dall’ultimo aggiornamento di aprile ad oggi)? Questi:

  • un libro di oltre  600 pagine: Il Club degli incorreggibili ottimisti di Jean Michel Guenassia. Per questo libro non so chi ringraziare. MI è arrivato a casa per una catena su facebook, da un perfetto sconosciuto. Ho pianto a ferragosto, in spiaggia in Croazia, mentre lo finivo anche se alcune delle tantissime storie messe in piedi sono rimaste un po’ in sospeso. Racconta di un club composto da uomini scappati dai regimi sovietici e che si ritrovano nel retro del solito bar a Parigi, a cui per caso accede il protagonista, un adolescente parigino abilissimo nel calcio balilla. Tra partite di scacchi, storie personali avvolte nel mistero e la guerra d’Algeria che si porta via qualche amico, questo libro è stata una bellissima scoperta.
  • una graphic novel: La Distanza di Alessandro Baronciani e Colapesce. è un genere che mi piace e ne ho lette tante. Non avevo ancora letto la mia splendida copia disegnata e autografata da Alessandro Baronciani e Colapesce al Lucca Comics. Ed è arrivato il suo momento. Ambientata in Sicilia, quando l’ho letta ancora non sapevo che poi in vacanza sarei andata proprio lì, anche se al posto dell’Ypsigrock io mi sono beccata il cous cous fest e Alvaro Soler, ma sono dettagli.
  • un libro dal quale è stato tratto un film (o ne sarà quest’anno): The Danish Girl di Dawid Ebershoff. Bello, malinconico, triste, tosto, un po’ lento (in un alcuni punti ho fatto fatica a proseguire). Tratto da una storia vera, quella della prima persona nella storia a sottoporsi a un intervento chirurgico di riassegnazione sessuale e a essere identificata come transessuale. Il protagonista nasce uomo, è sposato, ma si sente donna, e in fondo lo è. All’ultima pagina ero nel letto e sono rimasta lì, immobile, ripensando alla vita d’inferno che devono aver fatto queste due donne fortissime. Poi sono andata su wiki a leggermi la storia vera, e che non avevo mai sentito prima. Il film non l’ho ancora visto e non so se lo vedrò: il libro mi è piaciuto molto ma mi ha lasciato un filo di malinconia e di pena per “la povera Lili” e per Gerda.
  • un libro che ti faccia ridere: La felicità e altre cose di assoluta importanza  di Haim Shapira. Io ho riso tanto. Quando confronta i sondaggi fatti per esaminare quali siano i momenti più felici per le donne e gli uomini è un vero spasso. Non vi anticipo niente ma sappiate che quello che pensate sia il primo pensiero felice di un uomo in realtà è il secondo, e che secondo Milan Kundera un corso sulla psicologia maschile non dovrebbe durare più di due minuti.
  • un libro con la copertina blu: Il resto è ossigeno di Valentina Stella. Ho letto recensioni bellissime su questo libro. L’ho sentito definire “un pugno nella pancia”. Io boh, l’ho letto. Ma non mi ha particolarmente impressionata o emozionata. Magari sono nella fase della vita sbagliata, come quando ho letto Orgoglio e Pregiudizio: ero alle elementari e detestavo Darcy e la sua strafottenza, e i continui dubbi e paranoie di Elisabeth. Ho detestato il libro, invece era solo troppo presto. In ogni caso de “Il resto è ossigeno” mi è piaciuto il finale, per un po’ ho temuto il peggio. E invece no, finisce come deve finire.

Audible o no io vado avanti. Lo so, ho pochi mesi ancora  (la sfida è iniziata a febbraio e avrei tempo fino ai primi di dicembre, ma ho deciso di fare un anno quindi fino a febbraio 2017) e non credo riuscirò effettivamente a leggere tutti e 50 ma io ci provo. Sto leggendo un libro che non ho capito in che categoria lo posso mettere, temo nessuna, ma l’ho iniziato, mentre mi sono persa per strada un libro che parla di libri: ho tentato di leggere “Una certa idea di mondo” di Baricco, ma leggere un libro che consiglia libri che non ho letto anche no.

Come sempre si accettano consigli per le varie categorie!

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