Wonder woman non esiste, ci sono solo women che si smazzano

Hai presente quando rovistando nelle tasche di un vecchio cappotto senti la forma inconfondibile di una moneta? Stai già esultando per il piccolo tesoro ritrovato ma…sono 50 lire. Inutili e senza valore. Ecco quella stessa sensazione di delusione la provo ogni tanto anche quando guardo me. E non perché sono uscita di casa per 3 giorni senza un filo di trucco. Quello è  solo un sintomo di giornate/settimane in cui tutto va un po’ storto, il tuo umore è un po’ nero e soprattutto ti crogioli nell’autocritica. E tutto quello che pensavi di essere capace di fare, improvvisamente puf, è scomparso.

Ecco, io ho una settimana di quelle. Quelle in cui vedi solo i win degli altri, mentre tu ti senti una povera sfigata che anche alle 23.45 è ancora davanti al computer.

Però proprio in questi giorni ho letto cose bellissime, cose da salvarsi e rileggere quando la motivazione è ai minimi storici.

Per esempio, ci sono stati i Grammy. E Taylor Swift ha stravinto e ringraziato così:

«Voglio dire a tutte le giovani donne che troverete persone sul vostro cammino che cercheranno di prendersi il vostro successo o il merito delle vostre conquiste. Ma se vi focalizzerete sul lavoro, un giorno vi renderete conto che il merito di chi siete sarà stato solo vostro».

L’ho letto nel nuovo blog del Sole 24 ore, Alleyoop, che sta diventando una delle mie letture preferite.

E poi ho visto lei, Kate (che come insegna Love Actually, nei momenti bui abbiamo sempre bisogno di Kate e di Leo). Ai British Academy ha detto:

“Quando ero più giovane, quando avevo solo 14 anni, mi è stato detto da un’insegnante di recitazione che avrei potuto fare bene se fossi stata felice di accontentarmi dei ruoli da ragazza grassa. Beh, guardami adesso! Quello che mi sento di dire, in questo momento, ad ogni giovane donna che è stata buttata giù da un insegnante, da un amico o anche da un genitore, è che basta non ascoltare niente di tutto ciò, perché è questo che ho fatto. Non ho ascoltato e sono andata avanti, affrontando le mie paure e superando un sacco di insicurezza, e continuo a farlo e a credere in me stessa. […] Vorrei dedicare il premio a tutte le giovani donne che dubitano di loro stesse, perché non dovreste farlo, dovreste solo andare avanti.”

Quindi? Quindi oggi sono uscita di casa truccata, pensando che le belle cose che ci succedono ce le meritiamo. Sempre.  Wonder Woman resta solo la bella protagonista di un fumetto, al massimo un buon costume di Carnevale. Ma qui nessuno ha i super poteri. Wonder Woman non esiste, esistono solo women che si smazzano, e tanto.

E fa bene ricordarselo quando ti sembra di essere l’unica al mondo a fare tanta fatica, e che questo ti renda pure ridicola agli occhi degli altri. Che poi, molto spesso questi altri sono quelli che danno della bambina grassa alla Winslet o che dicono di tornare a fare il camionista ad Elvis. E per loro al massimo si può sprecare giusto il tempo di fare spallucce e girarsi dall’altra parte, no?

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2 pensieri su “Wonder woman non esiste, ci sono solo women che si smazzano

  1. chiaralorenzetti ha detto:

    L’ha ribloggato su squarcidisilenzioe ha commentato:
    Ecco, questa mattina così.
    Perché sono settimane che non ne infilo una anche dopo essermi impegnata 25 ore di fila ( e sono proprio 25, perché le donne hanno a disposizione un’ora in più, non lo sapevate?), anche dopo essermi tirata su le maniche con dieci risvolti, aver riaperto porte chiuse e chiuso porte che erano già chiuse.
    Perché ogni mattina mi guardo allo specchio e mi chiedo se ce la farò e ogni mattina dopo il caffè ho già capito che ce la faccio e la sera, prima di dormire mi viene da capire che non ce l’ho fatta e così via, ogni mattina.
    In questo periodo di più, questo come altri in passato, periodo in cui su dieci cose fatte , come dice Jovanotti, “te n’è rimasta mezza” ed è perché la gente non risponde, le aspettative sono troppo alte, c’è sempre qualcuno che ti mette il bastone tra le ruote, o è la sfiga o il malocchio, non so.
    Ma io non mollo, e lo dicevo ieri sera ad un amico, io non mollo, questo mai.
    E lo dicevo ad un amico perché è vero che intorno a me ci sono persone belle che mi vogliono bene, che credono in me, nelle mie vittorie e anche nei miei fallimenti. Non se ne vanno se mi lamento, non restano solo per i miei successi, ci sono, punto.
    Ed è questo il segreto, come dice bene il post che sto ribloggando che più che un reblog è un nuovo post: guardare intorno a sé. Di sicuro un esempio positivo, una mano, un sorriso, lo troviamo.
    E quindi, ora che ho bevuto il caffè, dopo questo post, io decido che ce la faccio.
    Ancora una volta.
    Anche se fallirò, anche se magari inciampo.
    Io ce la faccio.

    Chiara

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